giovedì 3 novembre 2016

Graffe siciliane



Il primo post di questo blog mi sembrava giusto dedicarlo a una ricetta che si prepara tipicamente in Sicilia e nel Sud Italia, un lievitato dolce così semplice ma allo stesso tempo straordinariamente buono. Le graffe sono un ricordo della mia infanzia, ogni bar le espone e sono inconfondibili per la loro sofficità. Il gusto, manco a dirlo, delizioso. Si sciolgono in bocca.







Ricetta

500 g farina 0
250 g metà acqua e metà latte
25 g zucchero
50 g burro (alcuni usano lo strutto)
1 uovo
12 g sale
mezzo cubetto di lievito di birra fresco (circa 12 g).

Mischiare la farina con il lievito sbriciolato e lo zucchero e aggiungere poco alla volta il latte misto all'acqua (non caldi, altrimenti l'impasto tarderà a incordare, ossia a diventare liscio e a staccarsi dalle pareti della ciotola). Sbattere leggermente l'uovo col sale e versare poco a poco sull'impasto. Quando questo sarà diventato liscio e si staccherà facilmente dalle pareti della ciotola unire poco alla volta il burro a pezzetti. Aspettare che si sia assorbito prima di aggiungerne altro. Mettere a lievitare coperto per almeno 2 ore. Io non avevo tempo e l'ho messo in frigo nel ripiano più basso per tutta la notte, al fine di ritardare la lievitazione (l'ho poi tirato fuori e fatto acclimatare per circa 2 ore, poi l'ho formato). Successivamente staccare delle palline di impasto, formare dei salsicciotti e unirli ad anello. Fare lievitare su un piano infarinato, spolverarli anche sopra con poca farina e coprire con pellicola senza schiacciare. Far lievitare circa un'ora/un'ora e mezza. Scaldare abbondante olio di arachidi in un pentolino abbastanza profondo e friggere da ambo i lati fino a doratura (ci vuole davvero pochissimo tempo, quindi attenzione).



Scolare su carta assorbente e, ancora tiepide, passare nello zucchero.



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